Alle radici della Massoneria: il Rinascimento

Le 16/03/2019 de 11:45 à 12:45
Place Jean Jaurès, 41000 Blois, France

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Firenze-Chambord, ovvero il quinto centenario di un genio costruttore e di un luogo ispirato. Quando i massoni costruiscono i loro templi con "pietre vive", il genio di Rabelais si invita al banchetto. L'ermetismo italiano non è lontano, si è irradiato sull'Europa dalla fine del XV secolo ed è estremamente necessario in questi tempi bui.

“Costruisco solo pietre vive, sono uomini”. Due secoli dopo, questa formula sarebbe stata quella di un massone. Dal XVI secolo, nella sua abbazia di Thelema, François Rabelais, il monaco medico nato a Chinon, coniuga umanesimo e spiritualità in una religione raffinata che non interferisce più con la regolazione della società; si dedica allo studio di testi antichi e già sogna un sapere enciclopedico.

Poco prima, l’audacia e il genio di Leonardo da Vinci, in Toscana, ha ispirato la costruzione di un “tempio pagano”, Chambord, il cui simbolismo ne ricorda molti templi massonici.

Nel secolo precedente, Firenze, la Toscana, sintetizzava testi antichi riscoperti, per offrire all’umanità come luce, o addirittura in sostituzione, di una religione chiusa e onnipotente. Como il Vecchio, patriarca dei Medici, offrì a Marsile Ficin la sua Villa Careggi per farne il crogiolo di questa trasmutazione. Con Pic de La Mirandole e molti altri creò l’Accademia neoplatonica, la cui influenza si farà sentire due secoli dopo nelle logge inglesi, dopo essere maturato tra i neoplatonici di Cambridge nel XVII secolo, e dopo essersi addobbato con le vesti di muratura operatoria e i suoi utensili.

Altoparlanti : Michael Rapp / Bruno Pinchard

Moderatore: Marie-Dominique Massoni

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