1519 – 2019 : 500 anni di rinascimento

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Il 2019 segna il 500° anniversario dell’ inizio della costruzione del castello di Chambord e della morte di Leonardo da Vinci al castello del Clos Lucé ad Amboise (nel dipartimento dell’Indre et Loire).Giardino della Francia dalla fine del Medioevo agli inizi del XVII secolo, la Valle della Loira, le sue città e i suoi castelli costituiscono il principale luogo di residenza dei re di Francia. Per la sua storia politica, culturale e del patrimonio così ricca, la regione Centro-Valle della Loira è così per la Francia la culla del Rinascimento.

Questo movimento intellettuale e artistico nato nell’Italia del Quattrocento, arriva in Francia, e più particolarmente nella regione Centro-Valle della Loira, grazie a Carlo VIII e Francesco I°. Per volontà di questi sovrani, artigiani, paesaggisti, architetti, artisti, tutti Italiani, trasformano le città e le campagne della Valle della Loira attraverso la costruzione di castelli, chiese, edifici pubblici, manieri, case a graticcio, grandiosi palazzi privati.

Attribuito a Leonardo da Vinci, 1512-1515, Autoritratto, disegno a sanguigna. Biblioteca Reale di Torino.

Così il Rinascimento, nuova arte di vivere e nuova arte di costruire, vede il territorio dell’attuale regione Centro-Valle della Loira godere di uno sviluppo senza precedenti e arricchirsi di castelli che costituiscono ancora oggi un motivo di orgoglio per la Francia: Chambord (nel 1519), Azay le Rideau (nel 1518), Valençay (nel 1520), Chenonceau (nel 1514), l’Ala Francesco I° del Castello Reale di Blois (nel 1515)… Edifici che dobbiamo in particolare a uomini come Leonardo da Vinci e Benvenuto Cellini.

Epicentro della vita politica da Carlo VII (1422-1461) a Enrico II (1547-1559) con apogeo sotto il regno di Francesco I°, l’attuale regione Centro-Valle della Loira è anche un centro culturale dove si sviluppano umanesimo e riforma.

L’università di Orléans ha accolto Calvino, Erasmo, Guillaume Budé (all’origine del Collège de France), François Rabelais e più tardi Théodore de Bèze. All’Università di Bourges il giurista milanese Andrea Alciati rivoluziona l’insegnamento e la pratica del diritto.

Un’avanguardia nell’architettura, nella cultura e nella scienza che continua nel corso dei secoli. Una volontà di incarnare il movimento che si ritrova ancora oggi nel dinamismo e nella creatività contemporanea della nostra Regione e nel desiderio di innovazioni che si declina in tutti i settori di un Rinascimento infinito.

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