Cena con Leonard!

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Lo conosciamo come pittore, come inventore, ma chi sa che Leonardo da Vinci si guadagnava da vivere soprattutto come organizzatore di sontuose celebrazioni, per i grandi e per il re. Un ruolo festivo come quello di Leonardo, le cui feste erano spesso accompagnate da quelle feste che segnavano anche la memoria del Rinascimento.

Nei castelli rinascimentali non c’è ancora una sala dedicata al pasto. Nessuna “sala da pranzo” quindi. Il tavolo viene allestito dove decide il padrone del locale, in una grande stanza o anche sotto le tende nel cortile. La dimensione visiva è importante, la presentazione di una tavola riccamente decorata, esposta a buffet. Intorno al pasto, una cultura dei sensi, ma anche l’espressione del potere, con cerimoniale sempre più preciso e lo sviluppo di competenze specializzate: “gentleman servants”, “sharp squire”…..

RABELAIS, CANTORE DI BUON CIBO

È un’arte del vivere che si sta radicando, quella cantata da François Rabelais. In un linguaggio superbo, mette tutta la sua inventiva al servizio di questa “gastronomia” di cui è un po’ il padre. Le azioni dei suoi eroi sono punteggiate da eventi gastronomici. Rabelais ha dato da mangiare a Gargantua sei pellegrini in insalata di lattuga che sono stati quasi portati nella “fossa dello stomaco” e poi finalmente sono usciti “dal bordo dei denti”. E la guerra della picrocolina, che ha contrapposto Grandgousier e Gargantua contro Picrochole, è iniziata con un caso di fougasses (in francese) sul mercato di Lerné (vicino a Chinon).

PIASTRA E FORCELLA SONO NECESSARI

Torniamo al tavolo. Le posate sono abbastanza semplici: ciotola, cucchiaio, coltello, ciotola in metallo o vetro a piedi. La piastra individuale apparve nel Rinascimento e sostituì la cordiera, una piastra rotonda su cui veniva posta una fetta di pane raffermo (la trincea) per sostenere carne e pesce. La forchetta si diffuse tra i nobili italiani nel XV secolo. Ci vorrà più di un secolo per stabilirsi in Francia. Inizialmente condivise (trimmer, vetro), le posate divennero così individuali durante il Rinascimento. Poi prevale quello che viene chiamato “servizio alla francese”: il pasto è diviso in più sequenze (i “servizi”) dove tutti i piatti sono disposti contemporaneamente sul tavolo. Un pasto è composto da un “entrée de table” (paté, rigaglie, salumi, insalate), “zuppe” (che possono includere piatti in salsa), “rôt” (carne allo spiedo, pesce) e un “issue de table” (frutta, torte, pasticceria, formaggi freschi, ecc.). La delimitazione salato/dolce non è ancora chiara: vengono serviti antipasti dolci, mentre alcuni piatti salati sono ancora disponibili in tavola.

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